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È
mattina. Il sole è appena sorto sulle colline a sud di Parma, e imbianca
un cielo terso. Umberto esce dalla stalla dopo aver munto le sue vacche
da latte così come fa ogni mattina, tutti i giorni dell'anno, e si
avvia al piccolo caseificio dove trasformerà il latte appena munto
nel formaggio più famoso al mondo, il Parmigiano-Reggiano.
Umberto Avanzini conduce, insieme alla moglie Carolina e al figlio
Davide, l'Azienda Agricola Iris sulle colline di Rivalta di Lesignano
De' Bagni, un piccolo paese dolcemente adagiato sulle prime pendici
dell'Appennino parmense (350 m s.l.m.). Umberto produce Parmigiano-Reggiano,
ma con una differenza importante: infatti è lui stesso a produrre
anche il latte, a differenza di quasi tutti i caseifici produttori che raccolgono
il latte da tante stalle.
Chi fa il latte per il Parmigiano-Reggiano sa che non basta seguire regole
produttive, che pure esistono e sono molto severe, codificate dalla Comunità
europea che riconosce il Parmigiano-Reggiano come prodotto a Denominazione
d'Origine Protetta (DOP). Occorre amore, passione. Umberto nutre le
sue 75 vacche con foraggi e vegetali da agricoltura biologica da
lui stesso coltivati. Ed è sempre Umberto che ogni mattina trasforma
il latte in formaggio.
Essere
casari è un'arte nella quale occorre esperienza e sensibilità,
perché il Parmigiano-Reggiano "non si fabbrica, si fa".
Si fa a mano (è un prodotto artigianale), senza alcuna aggiunta di
additivi, usando il latte crudo, ricco di batteri lattici che trasformeranno
lentamente, in almeno due anni di stagionatura, il formaggio in un prodotto
ricco di sapore e di aromi. Quest'arte Umberto l'ha appresa dal padre Rino,
che nel 1950 rilevò il piccolo caseificio che a quel tempo lavorava
il latte raccolto da tutte le stalle di Rivalta.
Dal 1987 l'Azienda Agricola Iris trasforma esclusivamente il latte della
propria stalla producendo circa 1400 forme di Parmigiano-Reggiano all'anno,
un quarto delle quali viene venduto direttamente nello spaccio del caseificio.
Accanto a Umberto non c'è più il padre, che li ha lasciati
alcuni anni fa, ma il figlio Davide, come lui desideroso di imparare un
sapere antico che da secoli si tramanda e, da queste parti, si respira fin
dai primi anni di vita.
Infine, nel 1997 Iris ha intrapreso la produzione
biologica di tutti i foraggi e cereali destinati all'alimentazione dei bovini,
un'innovazione importante e coraggiosa, nel segno della continuità
con la migliore tradizione casearia.
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